{"id":121,"date":"2016-09-02T11:21:02","date_gmt":"2016-09-02T09:21:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazionesara.it\/?page_id=121"},"modified":"2018-02-07T16:58:16","modified_gmt":"2018-02-07T15:58:16","slug":"obiettivi-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.associazionesara.it\/index.php\/obiettivi-2\/","title":{"rendered":"Obiettivi"},"content":{"rendered":"<p>In tutta l&#8217;Europa i giovani di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 24 anni hanno almeno il 50% di probabilit\u00e0 in pi\u00f9 di subire un infortunio sui luoghi di lavoro rispetto ai lavoratori con pi\u00f9 esperienza alle spalle. I giovani hanno inoltre maggiori probabilit\u00e0 di contrarre una malattia professionale. I giovani sono maggiormente esposti ai rischi per molte ragioni. Datori di lavoro, educatori, professionisti della salute e della sicurezza, responsabili delle politiche e gli stessi giovani: tutti abbiamo il dovere di assicurare salute e sicurezza ai giovani.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 i giovani sono vulnerabili?<\/p>\n<p>Inesperti e poco familiari con il luogo di lavoro, i giovani non possiedono un bagaglio di esperienze sufficiente per capire i rischi cui sono potenzialmente esposti, ed in particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>possono essere ancora immaturi, dal punto di vista sia fisico sia psicologico<\/li>\n<li>possono non avere competenze e conoscenze<\/li>\n<li>possono non essere al corrente degli obblighi dei loro datori di lavoro, non conoscere i propri diritti e le proprie responsabilit\u00e0<\/li>\n<li>non sempre hanno il coraggio di parlare con qualcuno, se hanno un problema.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dal canto loro, i datori di lavoro possono sottovalutare la vulnerabilit\u00e0 dei giovani, e quindi non fornire loro la formazione, la supervisione e le salvaguardie necessarie, e di conseguenza assegnare loro incarichi poco adatti.<\/p>\n<p>I rischi precisi cui sono esposti dipendono dall&#8217;attivit\u00e0 che stanno svolgendo. I rischi principali comprendono:<\/p>\n<ul>\n<li>scivoloni e inciampi;<\/li>\n<li>attrezzi e apparecchiature pericolose;<\/li>\n<li>sollevamento di carichi pesanti;<\/li>\n<li>attivit\u00e0 ripetitive svolte a ritmi sostenuti;<\/li>\n<li>attivit\u00e0 in posizioni scorrette;<\/li>\n<li>rumori e vibrazioni;<\/li>\n<li>esposizione a sostanze chimiche, radiazioni, caldo o freddo eccessivi;<\/li>\n<li>stress;<\/li>\n<li>violenza da parte del pubblico con cui entrano in contatto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>OPLA intende affrontare la sfida della formazione nelle scuole dal punto di vista dell&#8217;innovazione delle forme di partecipazione, partendo dalla scala locale dal momento che essa appare un terreno di sperimentazione privilegiato per la caratteristica prossimit\u00e0 fra la localizzazione centrale e la possibilit\u00e0 di un controllo ravvicinato sui processi decisionali e i loro effetti.<\/p>\n<p>Il progetto ha l\u2019obiettivo di promuovere un sistema di erogazione e di certificazione dei processi formativi relativi al rispetto del D.lgs 81\/2008 e successive modifiche sostenendo lo sviluppo delle conoscenze inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro non pi\u00f9 vista come centro di costo da parte delle aziende, ma come opportunit\u00e0 per crescere in termini di professionalit\u00e0 e qualit\u00e0 del lavoro. Inoltre OPLA prevede di strutturare comunit\u00e0 territoriali in grado di monitorare in maniera puntuale le iniziative e gli impegni assunti da ciascun sistema locale. A garanzia della realizzazione e del raggiungimento degli obiettivi progettuali viene ipotizzata la creazione di un osservatorio permanente delle mutevoli condizioni legate alla percezione della sicurezza all\u2019interno delle aziende campane, soprattutto in momento, in cui la forte contrazione economica mette a rischio anche l\u2019investimento in termini di sicurezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli scopi generali del progetto sono i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>Migliorare il livello di sicurezza e di percezione del concetto stesso di sicurezza da parte degli allievi degli istituti scolastici superiori, che possono avere accesso alle informazioni ed alle risorse gestite da OPLA, rinforzando i concetti di condivisione della conoscenza.<\/li>\n<li>Sperimentare una nuova piattaforma di verifica e certificazione delle competenze;<\/li>\n<li>Dare agli <em>stakeholders<\/em> presenti sul territorio accesso diretto alle informazioni attraverso un ambiente di comunicazione integrata dinamicamente aggiornato attraverso tecnologie di <em>digital signage<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il progetto risponde ad un bisogno urgente di stabilire efficienti sistemi di comunicazione e di lavoro e di scambio di informazioni tra gli operatori del settore (MDL, Enti Bilaterali, Parti Sociali, enti territoriali) da un lato e le rappresentanze territoriali dall\u2019altro (scuole, enti pubblici, imprese, associazioni di categoria), oltre che la gestione di politiche di inter-relazione informativa con Enti ed Istituzioni, attraverso processi integrati di gestione della conoscenza basati sull\u2019utilizzo consapevole delle tecnologie e dei servizi <em>web based<\/em>, nonch\u00e9 di un servizio di <em>help desk<\/em> consultivo e manutentivo.<\/p>\n<p>Strategica, in questo contesto, risulta essere la strutturazione della banca dati destinata al collazionamento di tutti i dati relativi alle scuole che aderiscono al progetto, compresi quelli relativi alla strutturazione dei progetti formativi e dei relativi piani di intervento effettuati all\u2019interno del settore della sicurezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019idea si sostanzia dunque lungo una triplice direttiva: in prima analisi attraverso interventi formativi mirati alla formazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro degli allievi delle classi terze, quarte e quinte degli istituti partecipanti al progetto, quindi nella realizzazione e sperimentazione di una innovativa piattaforma di verifica e certificazione delle competenze, infine attraverso la pubblicazione di un portale sviluppato in tecnologia web 2.0, che sia in grado di fornire in tempo reale informazioni agli <em>stakeholders<\/em> interessati, anche in un\u2019ottica di replicabilit\u00e0 del progetto in contesti e\/o territori differenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tutta l&#8217;Europa i giovani di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 24 anni hanno almeno il 50% di probabilit\u00e0 in pi\u00f9 di subire un infortunio sui luoghi di lavoro rispetto ai lavoratori con pi\u00f9 esperienza alle spalle. 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