{"id":170,"date":"2016-09-06T12:57:38","date_gmt":"2016-09-06T10:57:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazionesara.it\/?p=170"},"modified":"2018-02-08T16:13:28","modified_gmt":"2018-02-08T15:13:28","slug":"diversa-mente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazionesara.it\/index.php\/2016\/09\/06\/diversa-mente\/","title":{"rendered":"Diversa &#8211;  Mente"},"content":{"rendered":"<p>Diversa -mente mira a modificare l\u2019atteggiamento culturale sulla disabilit\u00e0, educando i ragazzi alla coscienza della disabilit\u00e0 e di cosa essa significhi, attivando processi di formazione che mirano all\u2019esaltazione della empatia, del rispetto, della solidariet\u00e0 e inclusione positiva. La finalit\u00e0 \u00e8 arrivare a definire una\u00a0percezione della condizione di disabilit\u00e0. L\u2019impegno \u00e8 prioritario nella\u00a0scuola, soprattutto nelle scuole di primo grado che costituisce il primo ambito di socializzazione\u00a0extra familiare, strutturando un processo di formazione a partire da competenze eterogenee. I ragazzi saranno chiamati a confrontarsi sui contenuti dell\u2019interculturalit\u00e0, dei\u00a0\u00a0 processi, delle procedure e delle funzioni per la costruzione del Piano di Gestione delle Diversit\u00e0 orientato alla comprensione dei costrutti di sesso biologico, identit\u00e0 di genere, ruolo di genere, orientamento sessuale, omofobia e transfobia. Una particolare attenzione sar\u00e0 data ai contenuti legati alle diversit\u00e0 cognitive.I destinatari saranno 15 ragazzi tra gli 11 ed i 15 anni provenienti dall\u2019Istituto stesso oltre che 5 ragazzi, della stessa fascia di et\u00e0, del territorio. Al di l\u00e0 dell&#8217;appartenenza a contesti sociali marginali ed alla presenza di problematiche di devianza l&#8217;ostacolo pi\u00f9 rilevante \u00e8 l&#8217;esclusione dai percorsi formativi che nega qualunque tipo di acquisizione professionale e genera pertanto discriminazione. Le attivit\u00e0 di Orientamento e Individuazione dei destinatari saranno pertanto propedeutiche alla collocazione di ogni minore presso il contesto formativo di riferimento. Il coinvolgimento sar\u00e0 dettato da azioni di sensibilizzazione territoriale effettuate attraverso la creazione di sportello di ascolto attivato presso il partner di progetto formativoIl modulo formativo fonda tutti i suoi sviluppi sulla fase dell\u2019Analisi dei fabbisogni durante la quale la criticit\u00e0 maggiore viene determinata dal processo di definizione ed individuazione delle criticit\u00e0 locali affidato allo sportello di ascolto attivo presso l\u2019Istituto stesso per10 mesi da Ottobre 2016 a Luglio 2017 per 10 ore al mese, per un totale di 100 ore. Lo Sportello di Ascolto \u00e8 uno spazio dedicato ai ragazzi, ai loro problemi, alle loro difficolt\u00e0 con il mondo della scuola, la famiglia, i pari, ecc., ma \u00e8 anche un possibile spazio di incontro e confronto per i genitori per capire e contribuire a risolvere le difficolt\u00e0 che naturalmente possono sorgere nel rapporto con un figlio che cresce all\u2019interno di un cotesto sociale complesso. Conclusa la fase dell\u2019Analisi si passa a quella della Progettazione che deve necessariamente tenere conto di 2 condizioni: la giovane et\u00e0 dei discenti e la condizione sociale di particolare disagio degli stessi. Le 2 componenti unite alla criticit\u00e0 dei contenuti formativi determina una ricerca di un linguaggio di comunicazione che potrebbe avvalersi di una filmografia che si avvalga del potente effetto evocativo, simbolico e allegorico delle immagini filmiche, analogamente a quanto facevano e fanno ancora le favole, i miti, le leggende, ed i sogni. Utilizzare il potere di queste immagini con fini formativi, offre la possibilit\u00e0 di elaborare le emozioni in processi complessi che hanno la finalit\u00e0 di stimolare nel ragazzo lo sviluppo di nuove competenze. La terza fase \u00e8 legata alla vera e propria azione formativa che definisce le attivit\u00e0 e le metodologie secondo gli schemi presunti nella fase di progettazione. In questo caso Diversa-Mente si avvale della costituzione di un Comitato Tecnico composto tanto da docenti dell\u2019Istituto Colosimo quanto da esperti del partner formativo che avranno come obiettivo il monitoraggio continuo dell\u2019erogazione dei contenuti. In particolare i ragazzi saranno educati all\u2019utilizzo delle tecnologie della formazione attraverso strumenti attivi come le Lavagne Interattive Multimediali e quelli passivi come la formazione a distanza. In entrambi i casi si esalteranno i temi della replicabilit\u00e0 del progetto formativo proposto.\u00a0 Le attivit\u00e0 del Comitato Tecnico saranno strategiche per la individuazione degli eventuali correttivi da apportare alla azione formativa e per il raggiungimento dei risultati formativi attesi che non possono prescindere dalla educazione alla diversit\u00e0.Il modulo formativo Diversa-Mente ha connessioni funzionali e didattiche con il modulo Operatore Socio Educativo. L\u2019 interconnessione \u00a0\u00e8 osservabile dai contenuti proposti dall\u2019apprendimento (il cambiamento del comportamento di fronte ad un problema e\/o il comportamento adeguato nel risolverlo) che avviene in un contesto relazionale e quindi la pratica e\/o il concetto appreso se vi \u00e8 stato un effetto forte sul piano emozionale questo non rischia di rimanere legato a quell\u2019evento ma \u2013 la dimensione non razionale, integratasi con l\u2019apprendimento, per la sua forza profonda \u2013 va a determinare un fissaggio non solo alla situazione contingente, ma al clima ed\u00a0alle atmosfere affettive che trascinano con le emozioni nel ricordo l\u2019apprendimento anche le nozioni, i contenuti e le abilit\u00e0. Ci\u00f2 propone una sorta di doppi e paralleli circuiti di legame tra i due moduli per cui la parte razionale nelle persone con disabilit\u00e0 dello sviluppo, in cui di solito \u00e8 quella deficitaria e quindi destinata o a perdere l\u2019esperienza o i contenuti acquisiti, trova supporto nella porzione emozionale che funge da riferimento evocatore potenziante l\u2019architettura cognitiva.<br \/>\nIn entrambi i moduli si pone come obiettivo principale quello di formare operatori\u00a0 capaci di dare risposte alle numerose richieste circa l\u2019impianto metodologico delle procedure per il superamento degli handicap che i deficit propongono nell\u2019ambito dell\u2019emozione di conoscere e il desiderio di esistere riporto la rigorosa architettura metodologica che ne costituisce il sistema di intervento.\u00a0\u00a0Il modulo Diversa-Mente si compone di 160 ore: 145 ore di lezione frontale\u00a0 e 15 ore di video Lezioni suddivise in 4 Unit\u00e0 Didattiche (Cognitivismo, Zona di Sviluppo Prossimale, Modalit\u00e0 relazionali e Saper Fare). Le 160 ore saranno erogate per 3 ore al giorno per 3 giorni a settimana per un totale di circa 18 settimane da Ottobre 2016 a Febbraio 2017.\u00a0La metodologia formativa richiede un massivo utilizzo delle tecnologie della comunicazione a partire dai supporti social, i cui protagonisti saranno i ragazzi impegnati nelle attivit\u00e0 formative che avranno cos\u00ec la possibilit\u00e0 di dialogare sul tema anche furori dalla sessione di formazione, fino ad arrivare all\u2019utilizzo delle Lavagne Interattive Multimediali. In particolare la somministrazione di contenuti video ha bisogno di supporti audio \/ video capaci di catalizzare l\u2019attenzione del ragazzo.L\u2019associazione Il Cielo di Sara si occuper\u00e0 di erogare i contenuti formativi cos\u00ec come descritti nella precedente sessione, mentre l\u2019Associazione Bimbo Scuola avr\u00e0 il compito di ospitare i corsisti per le attivit\u00e0 di outdoor. In entrambi i casi si tratta di strutture consolidate nelle attivit\u00e0 a loro destinate.\u00a0Il modulo Diversa-Mente si pone l\u2019obiettivo di modellare il percorso progettato al fine di porre i presupposti per una sua replica, a partire anche dai contenuti auto consistenti delle sue Unit\u00e0 Didattiche la cui articolazione si presta perfettamente alla finalit\u00e0 della replicabilit\u00e0 e trasferibilit\u00e0. La reazione di un ragazzo dinanzi a comportamenti oppositivi propri di un disabile sarebbe la repulsione o la paura: reazioni che scaturiscono dalla mancanza di conoscenza delle dinamiche comportamentali di una persona con deficit cognitivi. In particolare l\u2019azione formativa \u00e8 rivolta alla crescita del ragazzo normodotato ed alle sue competenze, la sua capacit\u00e0 di adattamento a situazioni diverse, nonch\u00e9 il suo spirito di socializzazione con gli altri. I benefits riscontrati costituiranno la base per la replicabilit\u00e0 dell&#8217;intervento progettuale in futuro, magari apportando qualche miglioria al progetto in questione e garantendo la finanziabilit\u00e0 delle azioni apportate con fondi propri. La sostenibilit\u00e0 del progetto \u00e8 rinvenibile nel suo grado di coinvolgimento del discente, nella sua capacit\u00e0 di incidere positivamente sulla crescita sociale del territorio partecipando ad una diffusione della cultura della diversit\u00e0, incrementando le sue competenze relazionali e il suo background culturale. Inoltre il ragazzo se coinvolto positivamente dalle azioni formative potrebbe pensare di sviluppare la propria professionalit\u00e0.\u00a0Il complesso delle azioni innovative che compongono il progetto, deve essere visto nel suo aspetto fondamentale, e cio\u00e8 la sperimentazione di un modello di erogazione di servizi di formazione che pone al centro l\u2019esaltazione del fatto che, come osserva Vygotskij, &#8220;diventiamo noi stessi attraverso gli altri\u201d. Conosciamo gli altri attraverso la socializzazione primaria, in cui impariamo a conoscere l&#8217;altro e come l&#8217;altro lo interpreta, e in tal modo apprende a conoscersi. Perci\u00f2 il linguaggio, importante mezzo di interazione con gli altri, \u00e8 anche uno strumento di comunicazione fra l&#8217;uomo e se stesso. Da qui l&#8217;importanza di quella che Vygotskij chiama relazione tutoriale, che incoraggia lo sviluppo. Tutta tale impalcatura non costituisce solo la caratteristica del modulo formativo ma anche e soprattutto la sua peculiarit\u00e0. Infatti le azioni formative dirette ai ragazzi con lo scopo di diffondere la cultura della diversit\u00e0 saranno rette dalla convinzione che i ragazzi discenti saranno i veri protagonisti, attraverso le proprie individualit\u00e0, le proprie insicurezze, le proprie certezze e la propria<\/p>\n<p>individualit\u00e0. Non pi\u00f9 destinatari passivi di concetti nozionistici, ma attori di uno strumento formativo interattivo. A tale supporto il blog ipotizzato diviene il miglior strumento di certificazione delle competenze assunte durante i percorsi di formazione. Relativamente a ragazzi inseriti nel contesto formativo, preadolescenti o adolescenti, nel caso in cui le prime esperienze di contatto con scuole e servizi pubblici siano prevalentemente di tipo conflittuale, si determinano, a volte anche per il resto della vita, possibili atteggiamenti di distanza, di diffidenza o di sfida verso le istituzioni, coinvolgendo spesso l\u2019intera societ\u00e0, percepita come avversa. Questa mancanza di disponibilit\u00e0 da parte dell\u2019educando non ha un\u2019unica causa\u00a0e un unico punto di vista. Fattori come difficolt\u00e0 e disinteresse possono essere legati alla convinzione di non farcela: l\u2019originalit\u00e0 dell\u2019azione formativa consiste appunto nel coinvolgimento attivo dei discenti attraverso un rapporto tra persone prima ancora che tra alunno ed allievo.<\/p>\n<p>Il fulcro del processo \u00e8 quindi riuscire a modificare la percezione che il ragazzo ha di s\u00e9 pur nella consapevolezza che, per chi \u00e8 cresciuto in una subcultura per la quale la normalit\u00e0 \u00e8 costituita dall\u2019adozione di comportamenti devianti, non \u00e8 facile adottare stili di vita diversi da quelli assimilati e incontrati fino a quel momento.Il partenariato per questo modulo formativo coinvolge l\u2019Associazione Il Cielo di Sara, laboratorio sperimentale di attivit\u00e0 formative destinate all\u2019inclusione sociale da sempre impegnata nei percorsi di inclusione di bambini con difficolt\u00e0 di apprendimento. In entrambi i casi si tratta di realt\u00e0 consolidate nelle attivit\u00e0 e nei processi che a sua volta hanno relazioni con altri rappresentanti della comunit\u00e0 locale.Il Project Manager coordina le diverse fasi progettuali a partire dall\u2019analisi dei fabbisogni formativi che viene affidata ad un esperto della formazione che assume anche il compito di coordinatore dello sportello di ascolto attivato presso l\u2019Associazione Il Cielo di Sara. La fase della progettazione viene affidata ad uno specialist con competenze specifiche nell\u2019applicazioni delle metodologie didattiche. In particolare tale ruolo viene svolto da un esperto dell\u2019Istituto che comunica con l\u2019esperto della formazione anche per la realizzazione delle attivit\u00e0 connesse allo sportello. La erogazione delle attivit\u00e0 formative sar\u00e0 in capo all\u2019Associazione Il Cielo di Sara.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diversa -mente mira a modificare l\u2019atteggiamento culturale sulla disabilit\u00e0, educando i ragazzi alla coscienza della disabilit\u00e0 e di cosa essa significhi, attivando processi di formazione che mirano all\u2019esaltazione della empatia, del rispetto, della solidariet\u00e0 e inclusione positiva. La finalit\u00e0 \u00e8 arrivare a definire una\u00a0percezione della condizione di disabilit\u00e0. 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