Sofia

Il progetto ha l’obiettivo di promuovere un sistema di certificazione dei processi formativi relativi al rispetto del D. Lvo 81/08 e successive modifiche sostenendo lo sviluppo delle conoscenze inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro non più vista come centro di costo da parte delle aziende, ma come opportunità per crescere in termini di professionalità e qualità del lavoro.

Il pubblico al quale il progetto si rivolge è costituito sia da individui (professionisti, docenti delle scuole e dell’università, studenti), sia da enti (Aziende, Pubblica Amministrazione, enti di formazione pubblici e privati).  La crescente pervasività dei concetti legati alla sicurezza sui luoghi di lavoro ed alle mutate condizioni di conoscenza delle imprese e dei lavoratori, si traduce nel bisogno di conoscere ed approfondire un tema che può incidere drasticamente sulla qualità degli ambienti di lavoro: è un principio che vale per tutti, tanto per coloro che fanno della sicurezza la propria professione, quanto per le aziende ed i loro lavoratori. Sviluppare conoscenza e competenza nel rispetto delle attività legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro diviene fondamentale non solo nel mondo del lavoro ma anche in quello degli studi e della ricerca. Infatti solo attraverso processi innovativi di devoluzione dei sistemi di apprendimento si può fare in modo tale da responsabilizzare le aziende ed i lavoratori: tale devoluzione, inoltre, oltre che a penetrare in maniera sistemica nel territorio, ha lo scopo di attribuire certificazioni tanto alle aziende quanto ai lavoratori basandosi sul principio dell’imparzialità e dell’uniformità.

Recenti statistiche curate dall’ Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro EU-OSHA hanno messo in evidenza come all’interno dell’UE i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni hanno almeno il 50% di probabilità in più di subire un infortunio sul lavoro e maggiori probabilità di contrarre una malattia professionale rispetto ai lavoratori con più esperienza alle spalle. Inesperti e poco familiari con il luogo di lavoro, talvolta ancora immaturi dal punto di vista sia fisico sia psicologico, i giovani non possiedono un bagaglio di esperienze sufficiente per capire i rischi precisi cui sono esposti in conseguenza dall’attività che stanno svolgendo e non sempre hanno il coraggio di parlare con qualcuno se hanno un problema.

Datori di lavoro, educatori, professionisti della salute e della sicurezza, responsabili delle politiche: tutti abbiamo il dovere di assicurare salute e sicurezza ai giovani lavoratori.

 

L’Associazione S.A.R.A., da sempre vicina alle problematiche dell’occupazione giovanile, intende affrontare la sfida della formazione nelle scuole dal punto di vista dell’innovazione delle forme di partecipazione delle periferie alla governance, partendo dalla scala locale dal momento che essa appare un terreno di sperimentazione privilegiato per la caratteristica prossimità fra la localizzazione centrale e la possibilità di un controllo ravvicinato sui processi decisionali e i loro effetti.

La finalità prevista dal Sistema dell’Istruzione del secondo ciclo attraverso l’alternanza scuola lavoro è quella di motivare e orientare i futuri giovani occupati e far acquisire loro competenze spendibili nel mondo del lavoro, valutate all’interno delle scelte educative della scuola, i fabbisogni professionali delle imprese del territorio, le personali esigenze formative degli studenti.

Destinatari

Gli studenti delle classi quarte e quinte degli Istituti Scolastici Professionali e tecnici

Contribuire diffondere la cultura del miglioramento delle condizioni di lavoro con una  azione precisa e puntuale di formazione e di informazione che possa avvicinare lo studente al mondo del lavoro.

  • Acquisire elementi di conoscenza relativi alla normativa generale e specifica in terna di igiene e sicurezza del lavoro, sui criteri e strumenti per la ricerca delle leggi e norme tecniche riferite a problemi specifici.
  • Acquisire elementi di conoscenza relativi ai vari soggetti del sistema di prevenzione aziendale, ai loro compiti, alle loro responsabilità e alle funzioni svolte dai vari Enti preposti alla tutela della salute dei lavoratori.
  • Acquisire elementi di conoscenza in particolar modo per gli aspetti normativi, relativi ai rischi e ai danni da lavoro, alle misure di prevenzione per eliminarli o ridurli, ai criteri metodologici per la valutazione dei rischi, ai contenuti del documento di valutazione dei rischi, alla gestione delle emergenze.
  • Acquisire elementi di conoscenza relativi alle modalità con cui organizzare e gestire un Sistema di Prevenzione aziendale.
  • Acquisire le norme generali di sicurezza per i lavoratori,
  • Diffondere a cultura della legalità, della cittadinanza attiva, della salute e sicurezza sul lavoro e della responsabilità civile e sociale.

L’Associazione S.A.R.A. intende introdurre un concetto innovativo legato alla patente Campana della Sicurezza attraverso la concertazione e la strutturazione di una consulta regionale che ricopra il ruolo strategico della ricerca e dello sviluppo di metodologie formative oltre che di sistemi allargati di federazione di partner privati ed istituzionali. L’obiettivo finale è quello di assegnare agli studenti delle classi quarte e quinte degli Istituti Professionali e Tecnici una Patente Campana della Sicurezza che attesti la presenza dei requisiti minimi di conoscenza dei termini, delle norme, dei metodi e dei processi utilizzati nel mondo della Sicurezza.

L’individuazione di processi innovativi di cooperazione strutturata tra l’Associazione ed i decisori politici diviene fondamentale per la realizzazione di protocolli di intesa atti a realizzare percorsi istituzionalmente riconosciuti. Poiché il concetto di apprendimento e di certificazione delle competenze inizia solo ora ad emergere, coloro che stanno intraprendendo qualsiasi sviluppo strategico in questo settore si vedono confrontati a una serie di limitazioni:

un sistema sottosviluppato di conoscenze in materia di politiche innovative di diffusione della cultura della sicurezza;

un settore complesso e multidimensionale inerente i processi di uniformità delle asseverazioni in merito al quale esistono poche ricerche o relazioni;

l’assenza di fonti prontamente accessibili che indichino le migliori prassi (per esempio, in materia di corsi di studio, formazione dei docenti, valutazione, accreditamento).

Il progetto intende creare un nuovo e più efficace processo di certificazione delle competenze nell’ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro. Le aziende potranno disporre di un sistema sicuro e controllato della formazione agli studenti che potrebbero iniziare a frequentare i luoghi di lavoro anche in rispetto della normativa sul D.lgs 81/08. Inoltre è fondamentale la considerazione e l’analisi che va fatta per un progetto che inevitabilmente completa la catena del valore nel momento in cui nelle diverse Regioni d’Italia ed in Campania si parla di alternanza scuola – lavoro.

Il carattere qualitativo del progetto consente di determinare la platea di soggetti certificatori sulla sicurezza sul lavoro non abilitati e disporre di un sistema univoco ed affidabile di formazione e certificazione. Inoltre sarebbe interessante poter pensare ad una declinazione specifica delle attività di formazione ed informazione rivolta non solo ai lavoratori ma agli studenti. L’affidabilità dei processi di erogazione del servizio, la tracciabilità della certificazione, facilita il ruolo delle autorità di controllo dando vita ad un sistema virtuoso nel campo della sicurezza e prevenzione sui luoghi di lavori.

Nel corso della realizzazione del progetto ci si ispira agli elencati principi guida:

Orientamento all’utente. Implica che tutta l’azione dei processi, deve essere orientata a capire le esigenze degli utenti che fruiranno di tale sistema innovativo.

Approccio per processi. Le attività saranno scomposte o aggregate per processi per facilitarne la descrizione, la comprensione, il controllo e il miglioramento.

Approccio sistemico. Identificare, capire, gestire/controllare e migliorare i vari processi deve essere visto come un unico sistema che serve all’efficacia e all’efficienza dell’organizzazione.

Miglioramento continuo. Una volta raggiunta la qualità costante (raggiungimento sistematico degli obiettivi e soddisfacimento dei requisiti), allora occorre spostare in avanti i requisiti, rendendoli più stringenti e/o (sempre a qualità costante) diminuire i costi.

Decisioni basate sui dati. Questo principio implica l’esistenza di processi di raccolta e documentazione su dati oggettivi, in particolare sull’utente che è spesso sconosciuto quantitati-vamente.